The Revenant | Alejandro Gonzàlez Inàrritu

TRAMA

Hugh Glass si trova alla guida di una spedizione americana per la caccia di pelli indiane, quando viene attaccato da un grizzly e ridotto in gravissime condizioni.
Dopo che il cacciatore Fitzgerald lo tradisce, Glass viene creduto morto e abbandonato fra i boschi del Nord Dakota.
Ripresosi miracolosamente, Glass dovrà ora affrontare numerosi imprevisti, affinché possa riunirsi alla compagnia e compiere la sua vendetta contro di Fitzgerald.

ANALISI

Dopo il meritato successo del precedente Birdman, Inarritu dimostra ancora una volta di essere uno fra i migliori registi holliwoodiani.
Il cineasta messicano unisce abilmente uno stile “classico hollywoodiano” ad uno decisamente più “moderno”- lunghi piani sequenza e abili movimenti di macchina extradiegetici – utilizzando anche uno stile documentario, per trarre il massimo dalle inquadrature sui paesaggi.
Interessanti inoltre alcune “trasgressioni” registiche, come le false soggettive e lo sguardo in macchina, finale, del protagonista.
Impossibile non aprire una parentesi sulla recitazione di Di Caprio. L’attore ha affrontato delle vere e proprie fatiche d’Ercole, per immedesimarsi nel personaggio principale, che significhi imparare la lingua Pawnee, o dormire nel ventre di un cavallo o, ancora, indossare pesantissime pellicce. Certamente l’oscar come migliore attore protagonista a Leonardo Di Caprio risulta meritato.

COMMENTO

Sebbene il film subisca un forte calo ritmico verso la seconda metà, “The Revenant” merita davvero di essere guardato. La trama è avvincente, gli attori eccellenti e la regia offre decisamente qualcosa in più rispetto ai normali standard Hollywoodiani, o di cinema consumista.

VOTO: 4/5

Recensione a cura di Carlo N. Servili

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