Radio 108 Network incontra Zibba, vincitore del premio della critica Mia Martini a Sanremo 2014

Radio 108 Network incontra Zibba, uno degli artisti più noti nel panorama musicale italiano. Già vincitore del Premio Tenco nel 2012, quest’anno il cantautore di Varazze si è aggiudicato il premio della Critica “Mia Martini” nella sezione Nuove Proposte di Sanremo 2014. Quale sarà il suo prossimo obiettivo? Scopriamolo insieme qui sotto!

1) Cantautore, Poeta e Rocker: questi sono i tre aggettivi che caratterizzano la personalità musicale di Zibba, artista italiano di grande fama noto soprattutto per il suo gruppo Zibba e Almalibre e per aver vinto il Premio della Critica “Mia Martini” nella sezione Nuove Proposte di Sanremo 2014. Prima di arrivare al Zibba di oggi ci piacerebbe sapere quando hai scoperto la tua passione per la musica.
A quindici anni, sul palco con una blues band del mio paese. Suonavo il piano, ero piccolino e capii che quella sensazione era quella che avrei voluto provare per sempre. Questo unito al fatto che la mia famiglia di origine mi ha sempre lasciato libero di scegliere per me ha fatto si che io possa ora vivere dei miei sogni e continuare ad averne di nuovi.

2) Il tuo primo grande passo nel mondo della musica avviene senza dubbio nel 1998 quando, insieme ad Andrea Balestrieri, fondi il gruppo “Zibba e Almalibre”. Da dov’è nata quest’idea e quali sono le difficoltà principali che avete vissuto?
Dalla voglia comune di costruire qualcosa di nostro, di unico. Che parlasse di noi soprattutto a noi stessi. Difficoltà poche. Trovare difficoltà in questo lavoro è sempre proporzionale a cosa cerchi di preciso. Noi non cerchiamo popolarità e non pretendiamo di piacere. E forse questo ci salva e ci da modo di arrivare alla gente per come siamo. La musica è un esperienza intima, nessuno può arrivare a intaccare questo rapporto così personale tra te e l’espressione del tuo essere.

3) Nella corso degli anni hai avuto modo di firmare diversi brani in collaborazione con alcuni grandi personaggi della musica italiana come Eugenio Finardi e Tiziano Ferro. Quanto hanno inciso queste collaborazioni sul piano artistico e personale?
Sicuramente mi hanno dato molto, e continuerò a scrivere per altri perché mi affascina molto. Da ognuna delle persone incontrate nel cammino provo a prendere il massimo. Tutti ci insegnano qualcosa anche indirettamente. Si elabora. Si cresce. La musica non è mai un fatto solo personale. Condividere la mia esperienza con i grandi mi fa assaporare qualcosa di meravigliosamente appagante.

4) Nel giro di pochi anni hai vinto numerosi premi fra cui la Targa Tenco per il miglior album del 2012 (Come il suono dei passi sulla neve) e recentemente il premio della Critica “Mia Martini” nella sezione Nuove Proposte di Sanremo 2014. Come ti sei sentito nel vincere due dei premi più ambiti nella scena musicale italiana?
Un privilegiato. Ogni volta che mi viene dato un premio mi chiedo se veramente l’ho meritato o se la fortuna abbia giocato un ruolo fondamentale. Ogni volta ringrazio, indubbiamente in modo personale, il fato per avermi dato la possibilità di essere me stesso nella vita. La cosa importante è non lasciare che la mente prenda il sopravvento. Ogni tanto mi siedo, mi guardo. Mi osservo e provo a vedermi uomo, animale. Provo a non sentirmi cantante, e quasi sempre mi aiuta a comprendere che il premio più grande è aver imparato a sorridere sempre. Così i premi materiali diventano belle parentesi ma non mi alzano da terra di un centimetro.

5) Recentemente è uscito anche il tuo ultimo album “Senza Pensare all’Estate” che nel giro di pochissimo tempo ha già registrato il tutto esaurito su diversi store fra cui MusicFirst. Come definiresti questo album e quali obiettivi ti sei posto per il futuro?
Mi piace l’idea di questo disco, suonato live in analogico e registrato con una serenità di band mai avuta. L’apporto di Andrea Pesce ha aiutato molto, ci siamo trovati benissimo insieme. Nel futuro vedo tante cose, intanto mi impegnerò ad essere buon padre. Così anche la musica andrà sempre meglio, ne sono certo. Se impegniamo nella vita di tutti i giorni ad essere persone migliori il tutto ne risente. Musicalmente vogliamo affrontare nuove sfide sonore, sperimentare ancora. Non vedo l’ora.

6) Ringraziando Zibba per la sua disponibilità e ringraziando L’AltoParlante per averci messo in contatto volevamo farti un’ultima domanda: saluteresti gli ascoltatori di Radio 108 Network?
A tutti gli amici di Radio 108 Network un grande abbraccio, e grazie per il supporto che ci date. A presto!!

Intervista a cura di Daniele Orecchio – Ufficio Stampa Radio 108 Network

Lascia un commento