Addio, Amore | Matilde Serao

DESCRIZIONE RAPIDA

Titolo: Addio, Amore
Autore: Matilde Serao
Genere: Romanzo
Pubblicato nel: 1890

Trama

Quando le due giovani Anna e Laura Acquaviva rimangono orfane, vengono affidate ad un caro amico di famiglia, Cesare Dias. Questi, sulle prime, sostituisce la figura paterna mancante, tuttavia Anna finirà col guardarlo sotto altro aspetto, rivelandogli, inprevedibilmente, il suo amore e minacciando il suicidio, qualora non corrisposto.
Cesare Dias sposa Anna, spinto solo dalla gioventù, della quale è portatrice, mentre Laura

Analisi

appare subito evidente come l’autrice si renda partecipe della narrazione, guardando con ironica avversione al personaggio di Anna, creato secondo le idee, che l’Ottocento nutre circa il genere femminile: esseri isterici, senza alcuna preoccupazione, se non attrarre l’attenzione con gesti plateali e fuori luogo.l’intera opera si basa sullo spessore, acquisito dai personaggi medesimi: Cesare Dias ricalca l’uomo per bene, un Dandy, o meglio bohémien, quasi fuori tempo, per il quale bellezza e piacere dovrebbero governare il mondo, dunque assolutamente superficiale ed estraneo ai sentimenti più profondi. Laura, una ragazza dall’avvenenza archetipica, la cui natura risiede nel nome, che non le si addice, secondo i tradizionali canoni letterari – se ci appelliamo alla Laura petrarchesca. Una doppiogiochista seduttrice, una presenza sempre minacciosa – anche quando non agisce direttamente.

Commento

Laura costituisce, forse, il personaggio più riuscito da parte di Matilde Serao. Il gioco, realizzato attraverso la contrapposizione fra luce ed ombre, tipicamente umane, rende il romanzo spaccato di vita, indagine antropologica, che supera i limiti cronologici ottocenteschi.
Bellissimo.

VOTO: 5/5

Recensione a cura di Valeria Provenziani

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