Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie | Lewis Carroll

le-avventure-di-alice-nel-paese-delle-meraviglie-lewis-carrollDescrizione Rapida
TITOLO:
Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie
AUTORE:
Lewis Carroll
GENERE:
Romanzo
ANNO DI PUBBLICAZIONE:
1865

 

TRAMA

Durante una giornata estiva, Alice è occupata nello studio, tuttavia si addormenta inaspettatamente. Il sogno ospita le sue Avventure ed un mondo fantastico, costruito su parodie e nonsenses, viene definendosi…

ANALISI

Pubblicata nel 1865 dal reverendo Charles Lutwidge Dodgson, meglio noto come Lewis Carroll, l’opera appare quasi un Prosimetro, benché azzardato risulti il termine: la prosa, cui è affidato l’intreccio, si appoggia ad alcune composizioni poetiche.

Per tale ragione, la traduzione di Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie costituisce ben noto problema editoriale: figure retoriche, nonsenses parodie, ironiche alterazioni linguistico – grammaticali , non risultano facilmente trasportabili in qualsiasi sistema linguistico diverso dall’originale. Occorre considerare un aspetto, che arricchisce la materia letteraria, ovvero i ricorrenti sistemi matematici. Durante il secondo capitolo, quando le (dis)avventure raggiungono il loro apice, Alice crede di aver subìto qualche mutamento attraverso il sogno, elencando bambine, cui potrebbe somigliare e cercando spiegazione con calcoli in base dieci; l’ambiente onirico favorisce lo scambio fra fantasia e realtà, ancorché l’alterazione di tali sistemi matematici simboleggi, senza dubbio, la manipolazione della medesima realtà. Laddove Alice varca l’ antro, per raggiungere il Bianconiglio, la caverna diviene archetipo filosofico della coscienza umana – la mente corre a Platone ed al suo Mito della caverna.

COMMENTO

La fusione fra realtà e fantasia, in una cornice onirica non tangibile, favorisce la scelta del genere letterario, ossìa il romanzo, che ben si presenta malleabile sotto i colpi di un ingarbugliato intreccio. Geniale! Si azzardi considerarlo anticipatore del filone surrealista.

VOTO : 5 / 5

Recensione a cura di Valeria Provenziani