Dentro è il nuovo album dei Fumonero anticipato dal singolo Cella 52

A tre anni di distanza dal disco di debutto Note Ruvide (Riserva Sonora 2014), i Fumonero tornano in scena con Dentro seconda produzione della formazione ligure alternative rock, che accompagna l’uscita del nuovo album con il videoclip del singolo Cella 52.

Punto di svolta nell’iter artistico della band, Dentro ne concretizza la maturazione stilistica, racchiusa in un progetto ambizioso: «un concept album che ruota intorno al tema della prigionia, intesa non tanto come reclusione fisica, ma piuttosto come uno stato mentale in cui le passioni più oscure ci soffocano fino a renderci inerti».

Da quest’idea prendono forma le dieci tracce (più una bonus track) che compongono il disco e che narrano un travagliato percorso a tappe verso la riconquista della propria libertà interiore, passando attraverso l’ASSUEFAZIONE, la PERDIZIONE , la RESURREZIONE, la TENTAZIONE e infine la LIBERAZIONE. Le canzoni diventano la colonna sonora di un cammino ideale, dove Cella 52 , primo singolo estratto, si colloca all’interno della “Perdizione”: il momento più cupo in cui la disperazione sta ormai per prendere il sopravvento e il protagonista sprofonda in un vortice che porta lentamente alla rassegnazione. Sopraffatto dai rimpianti e dai rimorsi, cerca un appiglio nella fede, nell’amore e nell’amicizia, ma tutto ciò che ottiene è un progressivo isolamento. Una fase tuttavia necessaria per la riscoperta del proprio io e per la successiva rinascita.

Il videoclip di Cella 52, diretto da Christian Verzino, è stato girato in un albergo abbandonato sulle alture di Genova. Una struttura fatiscente che rappresenta efficacemente il senso di desolazione e di vuoto interiore del protagonista, qui impersonato dall’attrice Vera Ingrid Canepa.

In questo primo singolo, come nell’intero concept, i Fumonero si affidano a sonorità più cupe e potenti, spalleggiate da arrangiamenti maggiormente curati, che lasciano spazio a ritmiche compatte e a melodie accattivanti. L’intento di raccontare un viaggio metaforico tra l’oscurità e la luce, tra emozioni cangianti e spesso in conflitto fra loro, si rispecchia nelle diverse ispirazioni musicali, dove si incontrano l’elettronica, l’hard rock, l’heavy e il pop. Sconfinamento che approda in una rivisitazione personale di Tutti i miei sbagli dei Subsonica nella bonus track finale.

Dentro” porta infine le tracce di un debito al cantautorato, nei testi a tratti onirici e introspettivi, a tratti di critica mordace verso una società malata, intossicata e avvolta da un simbolico “fumo nero” : «Il fumo nero che si impadronisce dei sensi, soffoca le passioni e manipolando la realtà rende schiavi del suo volere. Il fumo nero generato dal potere, dai media e dall’indifferenza delle masse. Un fumo nero che potrà essere neutralizzato fino a quando esisteranno dei valori per i quali valga la pena combattere…e il rock, per noi, è l’arma migliore per farlo».

Articolo a cura dell’Ufficio Stampa Susanna Giusto